La parola ai presidenti Andrea Vinelli (Alumni UniPd) e Francesco Nalini (Amici UniPd)

“Il primo valore di questa iniziativa sta nella volontà di dialogo aperto e continuo tra esperti e familiari in un’ottica di favorire l’empowerment e il coinvolgimento del paziente, un miglior rapporto con il medico e una maggiore sinergia tra medico e famiglia del piccolo malato, uniti nell’affrontare la malattia. È un obiettivo di grandissima rilevanza, reso ancora più importante dalla partecipazione di relatori di rilievo internazionale, molti dei quali formatisi nell’Università di Padova, che si sono resi disponibili ad andare oltre la divulgazione scientifica e a partecipare ad un confronto delicato che riguarda il quotidiano dei piccoli pazienti e dei loro genitori, impegnati a far vivere al proprio figlio un’infanzia il più possibile serena, nonostante la malattia”.

È per favorire quindi una “speciale occasione” che “mette al centro il paziente, in questo caso un bambino”, che le associazioni Alumni e Amici dell’Università di Padova collaborano alla buona riuscita di “Neurochirurgia familiare”, l’incontro organizzato dai Dipartimenti Neuroscienze e Salute donna e bambino dell’Università di Padova e che, il 30 settembre a partire dalle ore 10 nell’Aula Magna di Palazzo del Bo, vedrà la partecipazione del prof. Ennio Antonio Chiocca, della Harvard University, il prof. Alessandro Olivi, della Johns Hopkins University e della Università Cattolica di Roma, il prof. Kazadi Kalangu, dell’Università dello Zimbawe, il prof. Mario Zuccarello, del Mayfield Institute di Cincinnati, il prof. Alessandro Martini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova.

“L’evento scientifico  ha l’obiettivo di favorire l’incontro tra famiglie ed esperti per dar voce ad un nuovo approccio della medicina verso le persone, i bambini in particolare, approccio nel quale il malato e i suoi familiari sono al centro di un percorso di incontro e relazione diretto con il medico”, spiega Andrea Vinelli, presidente di “Alumni dell’Università di Padova. “In tale contesto, l’intervento chirurgico e la cura farmacologica sono importanti non solo per curare la malattia ma anche per aiutare a sopportare il dolore e a vivere ogni giorno senza perdere il sorriso. Come Associazione siamo ben felici di contribuire per dare la massima visibilità all’iniziativa, anche attraverso il nostro network, per diffondere la consapevolezza che un rapporto non solo professionale ma anche umano e di pieno coinvolgimento è il modo migliore per affrontare insieme la malattia”.

“Quest’incontro parla di pazienti bambini e delle loro famiglie, anzi vuole parlare alle famiglie. Grazie alla presenza di alcuni fra i migliori neurochirurghi al mondo l’obiettivo è stabilire un dialogo, ascoltare le loro preoccupazioni e provare a dare risposte in modo prima di tutto umano , anche se con grande rigore scientifico”, sottolinea Francesco Nalini, presidente di “Amici dell’Università di Padova”. “Siamo un gruppo di aziende, istituzioni e persone che credono fermamente nel contributo che il nostro Ateneo può apportare per il miglioramento della società non solo padovana ma anche, vista la sua dimensione e importanza, nazionale. Come Amici dell’Università, quindi, ma soprattutto come persone e genitori, non possiamo che fare del nostro meglio per promuovere e sostenere questa iniziativa”.

“L’iniziativa è di per sé è un ‘successo’ – aggiunge Nalini – in quanto favorisce il dialogo tra Scienza e persone per affrontare assieme la malattia. Un approccio che segue la nuova filosofia che vede il paziente al centro non solo come malato ma anche come persona e che è proiettato a favorire l’empowerment del paziente e un nuovo rapporto medico-paziente-famiglia che rafforza tutti gli interessati nella lotta contro la malattia. Ma è un successo anche perché evidenzia il valore della tradizione medica e scientifica di Padova che si innova e rinnova ed è capace di coinvolgere anche coloro che non sono direttamente interessati”.

“Scienza, Medicina e Ricerca oggi si evolvono e si migliorano di continuo per affrontare e vincere la malattia”, conclude Vinelli. “E, in questa battaglia, la costruzione di una relazione fra medico, paziente e famigliari ha assunto un ruolo centrale, per dare la massima sinergia al percorso di cura individuato e. al contempo, aiutare i bambini a vivere la loro malattia con dignità  senza perdere il sorriso. Gli esperti presenti in questo incontro ce lo dimostrano. E, ci fa molto piacere sapere che quattro, dei cinque illustri relatori che daranno testimonianza di questo importante messaggio si siano formati e si siano laureati all’Università di Padova, che nel 2022 celebrerà i suoi ottocento anni di storia e che da sempre, nella tradizione dei suoi grandi Maestri che hanno segnato la Storia della Medicina, è all’avanguardia nella ricerca medica”.

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