Ha lo scopo di promuovere la prevenzione, la cura e la riabilitazione della spina bifida e dell’idrocefalo

L’associazione Veneta per l’Idrocefalo e la Spina Bifida – A.V.I.S.B. – è sorta nel 1989 per merito di alcuni genitori, tra cui Romano Moscon che, spinti dall’allora primario di Chirurgia Pediatrica dell’Ospedale San Bortolo di Vicenza, dott. Giampiero Belloli, hanno voluto unire le forze per affrontare i piccoli grandi problemi quotidiani che questa patologia implica.

La spina bifida è una malformazione congenita causata da una non perfetta saldatura della spina dorsale nel feto, che provoca lesioni più o meno gravi del sistema nervoso periferico. L’incidenza di tale malformazione in Italia è di circa lo 0,6 per mille sulle nascite; non si è ancora riusciti a stabilirne le cause, anche perché entra in gioco più di un fattore: genetico, ambientale, traumatologico, sostanze inquinanti. Il neonato affetto da questa patologia deve essere sottoposto ad una serie di interventi chirurgici. Spesso poi (circa l’80% dei casi) è accompagnata da idrocefalo

L’associazione ha lo scopo di promuovere le attività, in sede medica e scientifica, per la prevenzione, la cura e la riabilitazione della spina bifida e dell’idrocefalo, curando l’inserimento sociale e lavorativo dei pazienti. A tal fine cura l’assistenza fisica e morale dei soci e delle loro famiglie, promuove e organizza dal 1993 incontri per dare l’opportunità a genitori, ragazzi e amici di conoscersi, confrontarsi, discutere dei problemi connessi a tale patologia.

A Neurochirurgia Familiare l’intervento sulle malformazioni cranio-spinali, in particolare su idrocefalo e spina bifida, è affidato al prof. Kazadi Kalangu dell’Università dello Zimbabwe.

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