La parola a Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova

“Non vorrei sbagliarmi, ma sono abbastanza sicuro che tra i primati che Padova può e potrà vantare per quanto riguarda l’ambito della Pediatria in generale c’è anche quello di esser stata la prima, oserei dire non solo in Italia, ma in Europa, ad aver pensato a un evento scientifico di Neurochirurgia Pediatrica dedicato alle famiglie”. In questo senso l’incontro che avrà luogo il 30 settembre a partire dalle ore 10 nell’Aula Magna di Palazzo del Bò “rappresenta un‘occasione unica e particolare”.

Non per caso il prof. Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova e promotore di “Neurochirurgia familiare”, insieme con il prof. Domenico d’Avella, parla di primati. A Padova fu stampato il primo trattato medico esclusivamente dedicato alle patologie pediatriche, era il 1472, Il titolo era ““Libellus de aegritudinis infantium”” e l’autore era Paolo Bagellardo. Sempre a Padova fu stampato, nel 1583, il trattato che per tutto  il XV e XVI secolo fu usato nel mondo occidentale per lo studio delle malattie dell’infanzia, “De morbis puerorum”, scritto da Girolamo Mercurio. Qui fu istituito presso l’Università il primo corso al mondo ufficialmente riconosciuto per l’insegnamento di quella scienza medica che ora chiamiamo la Pediatria. Era il 1761, il titolo del corso era “De Morbis mulierum et puerorum” e il docente era  F. Loredan Doge. Qui fu istituito il primo Istituto Accademico Medico Pediatrico, ossia la prima Clinica Pediatrica Universitaria. Era il 1889. Infine, a Padova fu realizzato uno tra i primi istituti di ricovero specificatamente progettato e realizzato per soddisfare i bisogni di salute dei bambini e delle loro famiglie. Era l’anno 1952. A realizzarlo fu l’architetto Daniele Calabi, che proprio per questa realizzazione e una simile fatta a Catania ricevette premi nazionali e internazionali di architettura sanitaria. “Non so dire da dove venga questa particolare sensibilità di Padova per il mondo del Bambino”, commenta Perilongo. “Diciamo che questa è la storia che per noi diventa un patrimonio da valorizzare e far fiorire ulteriormente. Una storia che implica una grande responsabilità collettiva nel confermare Padova quale centro di riferimento per le cure pediatriche, per diffondere la cultura pediatrica e soprattutto per difendere e promuovere i diritti dei bambini e delle loro famiglie”.

“Neurochirurgia Familiare” è organizzato dai Dipartimenti Neuroscienze e Salute Donna e Bambino dell’Università di Padova con la collaborazione delle associazioni Alumni e Amici dell’Università di Padova e vede in programma gli interventi di chirurghi che hanno raggiunto i vertici mondiali della professione e sono accomunati dall’essere stati tutti studenti a Padova: il prof. Ennio Antonio Chiocca, della Harvard University, che parlerà dei tumori cerebrali, il prof. Kazadi Kalangu, della Università dello Zimbawe, che tratterà dell’idrocefalo e delle malformazioni dell’età infantile, come la spina bifida, il prof. Alessandro Olivi, della Johns Hopkins University e della Università Cattolica di Roma, che curerà l’approfondimento sull’epilessia, e il prof. Mario Zuccarello, del Mayfield Institute di Cincinnati, che affronterà il tema delle malattie cerebrovascolari. Con loro, a relazionare, il prof. Alessandro Martini, direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova, che parlerà della neurofibromatosi e dell’esperienza padovana sulla preservazione e riabilitazione dell’udito.

Il Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino tratta per missione istituzionale “malattie pediatriche complesse che richiedono nella gran maggioranza dei casi approcci diagnostici e terapeutici multidisciplinari integrati”. Da questo ruolo nasce l’impegno per “Neurochirurgia Familiare”. “Siamo fortemente interessati – spiega Perilongo – a creare a Padova un ambiente dove tutto sia in funzione del bambino, struttura logistica di ricovero, dotazione tecnico strumentale, competenze professionali, culturali e relazionali. La Neurochirurgia Pediatrica è quindi una parte fondamentale di quello che nei fatti è un Ospedale del Bambino dove sono rappresentate tutte le specialità mediche, che i più credono esistere per il mondo dell’adulto, e che invece qui ci sono. Per me è dunque una priorità far crescere le Neurochirurgia Pediatrica e promuovere, insieme con il Prof. Domenico d’Avella, l’incontro ‘Neurochirurgia Familiare’. Sono convinto che la cura globale dei nostri piccoli pazienti non può essere efficace senza un coinvolgimento diretto della famiglia e del paziente stesso. L’alleanza terapeutica tra medico e paziente, tra medico e famiglia in questo caso è fondamentale per il migliore esito delle cure”.

“In ‘Neurochirurgia Familiare’ – conclude Perilongo – medici e famiglie avranno l’occasione di parlarsi a fondo tra loro, di scambiarsi informazione e conoscenze. L’auspicio che nutro è duplice: per un verso, spero che questo congresso aiuti le famiglie a stabilire solide alleanze terapeutiche con il personale che si prenderà cura dei loro figli; per altro verso, spero che noi medici diventiamo sempre più capaci di ascolto di quelle che sono le istanze più intime del bambino malato e dei suoi familiari”.

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