Ricerca, formazione, cura ma anche dialogo con i pazienti, le famiglie e le associazioni. Nasce per accorciare le distanze tra chi cura, chi è curato e la sua famiglia, Neurochirurgia Familiare, la cui seconda edizione è in programma sabato 10 novembre a partire dalle ore 9:30 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova.

Organizzata e promossa dai dipartimenti di Neuroscienze e di Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova in collaborazione con EANS (European Association of Neurosurgical Societies) e Fondazione Salus Pueri, l’iniziativa è dedicata ai familiari dei bambini colpiti da patologie neurochirurgiche e raccoglie la sfida del confronto e dell’integrazione tra saperi diversi, come già lo scorso anno.

La prima edizione ha coinvolto oltre trecento partecipanti e decine di associazioni, a dialogo con cinque illustri chirurghi di formazione patavina specializzati in tumori cerebrali, idrocefalo, malformazioni cranio-spinali, neurofibromatosi, epilessia e ictus. Tra protocolli sperimentali, conferme e statistiche, ipotesi e indagini in corso, il confronto ha delineato quesiti e consapevolezze. Soprattutto ha indicato quale campo obbligato di approfondimento il tema delle relazioni e delle riflessioni, e ha aperto la via all’individuazione della formula per un nuovo appuntamento.

Per questa seconda edizione Neurochirurgia Familiare affronta il tema de “Le soluzioni della scienza, i dubbi degli uomini”, ospitando la prospettiva etica e la visione umanistica del teologo Vito Mancuso. Al suo fianco, a rispondere alle domande della platea, Domenico d’Avella, professore di Neurochirurgia dell’Università di Padova e ideatore di Neurochirurgia Familiare, e Francesco Sala, professore di Neurochirurgia dell’Università di Verona. I lavori, che saranno introdotti dagli interventi di saluto del Magnifico Rettore dell’Università di Padova, Prof. Rosario Rizzuto, e del Prof. Giorgio Perilongo, Direttore del Dipartimento Salute della Donna e del Bambino dell’Università di Padova e rappresentante di Salus Pueri, saranno moderati, come già l’anno scorso, dal giornalista scientifico Luciano Onder. 

«La medicina – spiega il Prof. D’Avella – non è scienza esatta, ma arte suffragata da esperienza maturata sul campo. Non abbiamo mai certezze ma aspettative basate su evidenze statistiche. Resta una zona d’ombra di cui siamo ben consapevoli. Ci auguriamo che la prospettiva etica di Vito Mancuso ci aiuti a affrontare meglio i nostri dubbi. L’obiettivo è semplice: dare sempre più spazio alla famiglie e le loro Associazioni in un incontro centrato sulla visione umanistica di un grande comunicatore come Vito Mancuso. D’altronde, il successo della I Edizione ci ha convinti ancora di più dell’importanza della nostra “terza missione”: dobbiamo fare ricerca e formazione, curare i nostri malati, ma anche dialogare con i pazienti, le loro famiglie, e le loro Associazioni. Da qui il nuovo evento che vogliamo diventi un appuntamento fisso. E la partecipazione del Magnifico Rettore sia l’anno scorso che quest’anno è forte dimostrazione di come l’Ateneo patavino sia impegnato nella “terza missione” dell’Università, volta al territorio ed alla società. Quest’anno, inoltre, oltre a EANS, affianca “Neurochirurgia Familiare” anche la Fondazione Salus Pueri, la cui mission è promuovere progetti e raccogliere risorse a favore del bambino malato e della sua famiglia, in piena sintonia quindi con gli obiettivi di Neurochirurgia Familiare». 

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